Olio e vino, alleati nel racconto del territorio

Nella cucina di casa o del ristorante dobbiamo aspirare a poter utilizzare solo oli di qualità, ancora meglio se del nostro territorio. Oli anonimi o difettati non esaltano e potrebbero rovinare ingredienti di pregio e costosi. Si potrebbe eventualmente rinunciare a qualcosa nell’economia famigliare per poterci permettere una buona bottiglia di extra vergine DOP, anche perché l’olio, rispetto per esempio al vino, partecipa ogni giorno alla nostra dieta e quindi se è di qualità può apportarci benefici sia sensoriali che salutistici.

Non capita così spesso di avere un alimento così buono e che allo stesso tempo ci faccia così bene, ma per valorizzarlo serve sicuramente un cambio di prospettiva. Il cambio culturale nel consumo del vino ha giovato: oggi si beve molto meno rispetto ad alcuni decenni fa ma si beve meglio. Nell’olio tutto questo è all’inizio, si cominciano a vedere, soprattutto in quelli DOP, confezioni molto curate e prezzi adeguati alla qualità, ma rappresentano ancora una nicchia. La richiesta di extravergine DOP è in aumento, per contro ci sono molti consumatori che, se dentro la bottiglia ci fosse olio motore, non se ne accorgerebbero. Ecco perché eventi, incontri di formazione e corsi assieme ad una comunicazione mirata su larga scala, sono fondamentali per far capire ai consumatori che cosa sia la qualità e cosa siano i difetti. In seguito poi sarebbe necessario far conoscere le diverse peculiarità che possiede ogni zona di produzione, cominciando a far sentire quelle emozioni che rendono per esempio il vino “più di un prodotto alimentare”. 

Gli oli DOP italiani hanno nel vino un alleato perfetto, soprattutto all’interno della stessa zona d’origine. Il vino e l’olio esprimono caratteristiche territoriali comuni che, se comunicate assieme, si rafforzerebbero senza sovrapporsi. Il valore aggiunto ottenuto ricadrebbe a pioggia sugli altri prodotti tipici che costituiscono  il “gusto” di un  Territorio, nel quale ogni elemento è speciale nella sua singolarità ma lo è ancora di più assieme agli altri: fare squadra è l’unica strada per vincere questa sfida, per essere più visibili, per essere più forti.

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