L’olio e la sfida della comunicazione

Ingredienti per comunicare la tradizione coi mezzi di oggi

Chi sceglie di fare comunicazione lo fa perché ama le sfide e il cambiamento. Sia nel senso di cambiamento delle tecnologie di comunicazione sia nel senso di promuovere un cambiamento nella società. Il primo aspetto attiene alle virtualmente infinite possibilità messe a disposizione dagli strumenti digitali. Chi, come me, è partito in questo settore ormai qualche anno fa ricorderà la dimestichezza nel districarsi fra buste, francobolli e cassette postali. Il secondo aspetto fa riferimento, invece, al contribuire ad un cambiamento culturale ed è l’aspetto più importante. Quando c’è un’idea bella e interessante, da raccontare allora la comunicazione diventa più della semplice pubblicità. Diventa una responsabilità nel cogliere le sfide di oggi.


Comunicare l’olio extra vergine ne è un esempio lampante (solo l’esempio, non l’olio, sennò guai!). La responsabilità della comunicazione diventa promuovere valori come tradizione, identità, lavoro, qualità e consapevolezza alla base del prodotto. È cambiando il modo in cui viene percepito e consumato l’olio extra vergine di oliva che la comunicazione diventa agente di un cambiamento sociale. Perché comunicare un olio di grande qualità, che proviene da una filiera attenta, vuol dire anche supportare tutte le realtà olivicole che si prendono cura del territorio in cui lavorano.


La sfida nella sfida è, poi, comunicare tutto questo con un tono che sappia intercettare gusti e percezioni delle persone nel mondo di oggi.
Da questo punto di vista una delle armi più importanti a disposizione sono l’ironia, il divertimento e l’irriverenza. Il coinvolgimento di Andrea di Marco, simbolo di ironia e comicità genovesi, è stato infatti fondamentale per creare un contenuto creativo completamente nuovo e aprire il prodotto a nuove interpretazioni. All’ironia, però, non va mai tolta la competenza. L’era digitale permette di mescolare molto bene generi e format per suscitare curiosità nell’utente finale ma questo sforzo deve essere accompagnato da contenuti reali, come il sapere che si nasconde dietro a una bottiglia d’olio extra vergine. Oggi più che mai bisogna quindi saper coniugare leggerezza e serietà. Come mi piace dire spesso, comunicare it’s a serious game.

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