Il nemico più forte.

La difficoltà più grande che incontrano gli oli di qualità quando arrivano al traguardo dello scaffale? Spesso il nemico più forte è, purtroppo, la scarsa competenza del consumatore. Nonostante la normativa sia sostanzialmente consolidata da decenni, ben pochi sanno quante tipologie di oli ‘da olive’ si possono trovare sul mercato e quali sono le caratteristiche che li distinguono. Quasi sempre si finisce per delegare al prezzo la valutazione dell’olio senza riflettere su come vogliamo utilizzarlo e quali caratteristiche intrinseche ci interessano.
La cultura merceologica dei prodotti non è compresa nei programmi scolastici! Eppure potrebbe: sappiamo quanto la scelta degli alimenti influisca sulla nostra salute e sulla qualità della vita.

Pretendere che l’informazione sia diffusa attraverso la pubblicità commerciale è illusorio, ognuno giustamente promuove la qualità dei suoi prodotti con gli strumenti che ha a disposizione. Diffondere una conoscenza approfondita degli oli è un compito indispensabile per il nostro paese dove il comparto olivicolo è così importante. La chiave del successo? Adesso pare essere l’inseguimento della chimera dell’olio migliore del mondo in senso assoluto, ma invece risiede nella possibilità di evidenziare le differenze degli oli dei territori, dove anche l’andamento climatico dell’annata costituisce un valore. Insomma, l’olio non è propriamente un lubrificante della cucina, ma un ingrediente perfetto per la sua capacità di esprimere non solo il meglio di ogni piatto ma anche della nostra, sacrosanta, fame di cultura.

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