Ho capito che cos’è l’olio

Ho capito che cos’è l’olio, ho capito cos’è l’olio d’oliva vergine, ho capito che cos’è l’olio d’oliva extra vergine. E ho imparato a scriverlo: staccato. Questo è quello che mi porto via dalla collaborazione con Razione K dopo la realizzazione di un video sulla qualità dell’olio.
Prima dell’ideazione e la scrittura di un cortometraggio ci si confronta con il “cliente” e si cerca di capire. Questa volta il mio cliente era l’olio. Extra Vergine di Oliva. Un cliente decisamente ricco e complesso e devo ammettere che nonostante il mio rapporto con Lui, quotidiano come la buonanotte a mia moglie, non avevo mica capito con chi avevo a che fare. Non avevo capito che dietro a quelle foglie di insalata o a quel filetto di branzino bagnati da quella sostanza verdognola giallognola c’era tutto un mondo di gusti, di aromi e perché no, emozioni. Non avevo capito che ad ogni piatto corrisponde un olio diverso e che il suo gusto può essere portatore di cultura come lo è l’architettura, l’arte e la musica. È stata un’epifania.
Mi è capitato di pensare così che conoscere quest’elisir del colore dell’ambra, e conoscerlo bene significa sapere un pochino di più di noi stessi.
Stamattina ho assaggiato del buon extra vergine di oliva DOP, mi sono guardato allo specchio e mi son detto: “hey io a te ti conosco!”

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